Con grande entusiasmo, e novità per qualcuno, si sono svolte a Montesilvano tra il 10 e il 13 maggio le fasi nazionali del torneo Scacchi a Scuola. L’esperienza è ormai al secondo anno per le Juniores femminili, di cui hanno fatto parte Chiara My, Marta Nicchiarico, Federica Olivieri, Ilaria Pagliara e Ilaria Caforio, ma nuova per la squadra delle Allieve, con le nuove partecipanti Claudia Paladini, Gaia Politi, Alice Lanubile, Clementina Salamina e Francesca Savina. In particolare, queste ultime, per la prima volta, hanno avuto la possibilità di confrontarsi in una realtà diversa e di affrontare sfide più impegnative delle partite amichevoli giocate a scuola. La competizione di Montesilvano ha coinvolto circa 1800 studenti giunti da tutta Italia. ‘Non ci aspettavamo un numero così alto di adesioni. [...] Alle scuole il progetto scacchi piace e sicuramente fa bene ai ragazzi’, commenta l’organizzatore del torneo Roberto Mogranzini.
Il punteggio conseguito dalle nostre Allieve e Juniores ha permesso loro di collocarsi rispettivamente al 18esimo e al 16esimo posto su 374 squadre partecipanti. A Gaia Politi che ha raggiunto il secondo posto per la quinta scacchiera, a pari merito con la prima classificata, tutto il nostro apprezzamento. Ilaria Caforio della squadra delle Juniores Femminili, si è classificata seconda per la quinta scacchiera. La partecipazione di tutti i concorrenti ha inoltre contribuito a far entrare il torneo nel Guinness mondiale dei tornei scolastici!
Al di là del risultato raggiunto, l'esperienza è stata entusiasmante, ma soprattutto formativa. Ciò che ha fatto da cuore pulsante dell'intera manifestazione , sono stati la crescita morale, la sportività e il confronto diretto. Il tutto condito e consolidato da amicizie già presenti e da altre che sono state costruite proprio grazie allo spirito di squadra e all'aggregazione che un obiettivo comune riesce a creare.
Le ragazze hanno avuto la possibilità di approfondire il gioco scacchistico, di valutare i propri errori, di capire alcune meccaniche di gioco che non avevano mai preso in considerazione. In alcuni casi sono state padrone della scacchiera, in altri hanno subito i suoi attacchi, ma hanno avuto comunque qualcosa di importante da imparare, proprio perché è vero che, come dice qualcuno, ''gli scacchi si giocano con la mente e non con le mani''.
Ora, quello che ci resta da augurare a tutte loro, è che facciano tesoro di tutto ciò che hanno appreso, che continuino a coltivare la passione per un gioco così raffinato e metodico, che possano usare questa esperienza per il futuro o perché no, che l'anno prossimo siano in grado di arrivare ancora più in alto!

Francesca Savina